Festa degli alberi

19-21 novembre 2021

“Chi pianta un albero pianta una speranza” (Lucy Larcom)

 

Gli alunni delle scuole Primaria “R. Romoli” e dell'Infanzia paritaria Sant'Anna di Caldana hanno celebrato la FESTA DEGLI ALBERI nel parco giochi del paese. Grazie all'Associazione di Mutuo Soccorso, al vivaio Barbini di Grosseto e alla collaborazione del Comune di Gavorrano i bambini hanno messo a dimora un bellissimo abete bianco che diventerà un loro attento compagno di giochi e di vita, che scandirà il trascorrere del tempo, il passare delle stagioni e la loro crescita personale.

Hanno recitato poesie di Emily Dickinson, Trilussa e cantato delle canzoni. Una festa antica, quella degli alberi, per ricordare quanto rispetto e amore possiamo e dobbiamo avere per questi straordinari esseri viventi.

(Fabiana Cati)


25 anni di Don Enzo Mantiloni in Caldana

30 ottobre 2021


Presentazione di "Johnny Depp" di Linda Cetrullo

"Nel pomeriggio di domenica 24 ottobre 2021, nei locali dell'Antico Frantoio a Caldana, l'Associazione di Mutuo Soccorso ha avuto il piacere di presentare una giovane autrice Linda Cetrullo, che ha promosso il suo libro su Johnny Depp, un divo, un attore, un uomo, un musicista. Dal suo accurato e competente lavoro dettato dalla passione per il Cinema e ovviamente per l'artista si è evinto la straordinarietà (singolarità eccezionale) di John Cristopher Depp II una Rockstar di Hollywood e divo contemporaneo, ma anche un “ paladino dei sogni e dei desideri altrui ”, così è stato anche definito. Sicuramente un'anima irrequieta, selvaggia ma di singolare sensibilità. Lo si comprende dallo sguardo dolce ed innocente, ammaliante e al contempo potente, che non nasconde, anzi lascia intravedere umilmente il suo “male di vivere”. Gli sguardi di Johnny Depp sono parlanti e la sua gestualità è espressione di sé. La musicalità dei suoi silenzi fa impazzire i suoi fans... “ Sono affascinato dall'idea di parlare senza farlo davvero...”dichiarerà l'attore in un'intervista. In ogni suo film Johnny Depp mette l'anima, che si rivela conquistando l'amore del suo pubblico. L'autrice, nel suo libro, ha saputo cogliere tutto questo. Ha così analizzato il fenomeno del divismo in ambito cinematografico, il lato professionale del divo attore e infine ha elaborato una riflessione sul ruolo dei media, ma ha anche evidenziato l'essenza di questo artista magico, eclettico, versatile, originale, forse il miglior interprete degli inganni della vita. Erano presenti gli Editori Angela Cristofaro e Stefano Sassu della AG Book Publishing e i musicisti Stefano Continenza, voce, Domenico Gaggioli e Tommaso Rombai alla chitarra, che hanno suonato magnificamente i brani “Isolation” di John Lennon nella versione di Johnny Depp con Jueff Beck, “Society” di Eddie Vedder e “Heroes” di David Bowie nella versione degli Hollywood Vampires, gruppo di cui fa parte l'attore".

 

Fabiana Cati

Associazione di Mutuo Soccorso

👉 Fresco di stampa

 

📖🎬 Linda Cetrullo, "Johnny Depp – Rockstar di Hollywood e divo contemporaneo". Un’accurata analisi del fenomeno del divismo in ambito cinematografico. Una dettagliata focalizzazione sulla figura di Johnny Depp, sui ruoli interpretati e sulla sua immagine mediatica, che lo hanno portato a essere riconosciuto a livello internazionale come il maggior divo caratterista della Hollywood odierna.

 

🎨 Ritratto in copertina di Monia Margheriti.

 

La presentazione si terrà domenica 24 ottobre 2021 alle ore 17 presso Il Frantoio.


La Divina Commedia

“Visioni che diventano sogni”

Uno di questi è diventano un viaggio, un percorso fisico e spirituale tra le cantine e viuzze del centro storico di Caldana, pensato per suscitare e condividere passioni, emozioni, sentimenti, naturalmente ispirato dall'Amore per la Poesia e per il Poeta più grande di tutti i tempi. Dante, accompagnato da Virgilio, attraversa i tre Regni: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, tra giochi di luce e musiche. Inquietanti le visioni della Selva Oscura con le tre fiere, la discesa negli Inferi, Caronte, Minosse e Cerbero proiettati sulle pareti. Drammatiche e appassionate sono le parole nel vento di Francesca da Rimini, quelle di Ulisse tra le fiamme dell’Inferno e del Conte Ugolino, immerso in parte, nel ghiaccio del Cocito. Dopo la visione di Lucifero, i poeti arrivano alla spiaggia dell’antipurgatorio e tra le luci all’aurora appare il politico romano Catone. Una scalinata invita i poeti verso una luce intensa. Un balletto di anime nelle note del Miserere accolgono i poeti e invitano Dante a ricordare la tragedia della Pia de' Tolomei. Il viaggio continua e i due pellegrini incontrano il poeta Stazio, quindi gli angeli che cancellano i sette peccati capitali in Dante e poi la giovane Matelda, custode dell’Eden. La scomparsa di Virgilio lascia in Dante un profondo turbamento e Beatrice, salvezza del Poeta, lo rimprovera per essersi smarrito. Ella lo lascerà infine ad una terza guida e tornerà nella candida rosa dei Beati. San Bernardo di Chiaravalle, dopo l’invocazione alla Vergine Maria lo accompagnerà alla visione di Dio.

 

“E poi la luce…

Che scopre l’immagine del tuo sorriso

e tra i frammenti dei miei ricordi io ti riconosco.”

A mio padre

Simona Spinelli

 

“Ogni qualvolta che mi capita di visitare le nostre meravigliose cantine, la mia fantasia libera "visioni” che poi diventano sogni. Uno di questi è diventano un viaggio, un percorso fisico e spirituale pensato per suscitare e condividere passioni, emozioni, sentimenti. Il motore che mi ha mosso è stato l'Amore per la Poesia e per il Poeta più grande di tutti i tempi: Dante” (Fabiana Cati)

 

Regista, costumista, scenografa Fabiana Cati

Sceneggiatura Fabiana Cati e Linda Cetrullo

Cast:

Dante Giulio Santi

Virgilio Franco Balloni

Paolo e Francesca Selena Doncovio e Giorgio Bocci

Conte Ugolino Paolo Ricci

Catone Alessio Doncovio

Pia De' Tolomei Kety Canestri

Stazio Erik Venturelli

Matelda Patrizia Scapin

Beatrice Beatrice Cetrullo

San Pietro Aldo Bonucci

San Giacomo Simone Tassi

San Giovanni Mario Marchetti

Adamo Sandro Romoli

San Bernardo Don Enzo Mantiloni

Vergine Maria Chiara Marchetti

Voce Dante narrante Giulio Gasperini

Voce di Ulisse Simone Tassi

Anime del Purgatorio: Angela Giglio Selena Doncovio Elisabetta Valentini Kety Canestri

Angeli, Santi e Beati: Alice e Gaia Chiesa Nicolo Gabriel Skenderovski Ginevra Valentini Samuele e Sofia Senesi Noe Manfrin Rocco e Nicola Signori Gaia Signori Gemma Spinelli Martina Signori Bianca Bartolozzi Angela e Leonardo Tognoni Aurora Leoni Ettore Miano Benedetta Ronconi Vittoria Bertelli Daniele Maestripieri Mia Del Ghianda Chiara Romoli Osiris Efoui

Angeli: Laura Signori Silvia Muratori Ilaria Krismer

Diavoli: Emma De Santis Laura Galli Jonathan Stacchini

 

Musiche:

courtesy of www.epidemicsound.com

Dream Cave / Hydra

Dream Cave / I Will Not Be Shaken

Dream Cave / The Eternal War

Dream Cave / Death And Glory

Jay Varton / Eye For Detail

Ted Beatte / Mercy or Judgement

Hampus Naeselius / Gravity Fields

The Funny House / John Utah

The Tudor Consort - Pizzetti - Libera me - Messa di Requiem

The Tudor Consort - Palestrina - Angus dei - Missa sicut lilium inter spinas

The Tudor Consort - Alonso Lobo - Versa est in Luctum

 

Ringraziamenti

A Riccardo Maestripieri, Marco Signori, Simon Brunetti e Alessandro Battaglini per gli effetti speciali

A Don Enzo per i tessuti, gli abiti dei Santi e arredi che sono stati necessari per l 'allestimento della scenografia all'interno della Camera della Pia De' Tolomei

A Flora Sabatini per i suoi bellissimi ricami che hanno impreziosito l'allestimento

A Simona Spinelli, Paolo Bindi, Sauro Bindi, Linda e Beatrice Cetrullo per l'aiuto negli allestimenti

Alle Pro Loco di Gavorrano e Roccatederighi per averci fornito alcuni abiti

Alla sarta Giuliana Assilli che ha realizzato i costumi di Dante e Virgilio

A Daniel Manfrin, Noe Manfrin e Giorgio per l'allestimento della Selva Oscura

A Giuliano Giuggioli per aver donato l'immagine della sua opera: “Dante e Virgilio incontrano Ulisse e Diomede” per la locandina

 

Video realizzato da:

Marco Zurri Regia e montaggio video

Michael Maggi Operatore e montaggio video

Fiore Doncovio Operatore


Presentazione della "Divina Commedia"

Domenica 19 settembre 2021


Alba su Caldana

12/09/2021

La retorica del borgo

di Rossano Pazzagli

Piccolo è bello, si dice. Ma piccolo è soprattutto fatica, lotta, resistenza e purtroppo anche rassegnazione, alla fine. Tutti adesso si riempiono la bocca con le presunte virtù dei piccoli borghi, visti come luoghi più sani al cospetto della pandemia, presi di mira dai vacanzieri del fine settimana, osannati da giornalisti di tendenza, archistar e intellettuali urbani, ricercati come fossero isole felici o angoli dove appartarsi. Nelle aree interne, in quell’Italia rurale progressivamente marginalizzata e ferita, privata del fondamentale diritto all’uguaglianza nelle opportunità e nei diritti, ci sono tante realtà che si ritrovano al centro di una contraddizione palese: elogiate da tutti e discriminate dalla politica, che continua imperturbata a produrre norme valide indistintamente per Milano e Colletorto, per Napoli e Carpineti, per le grandi città e i più piccoli centri delle montagne e delle colline spopolate. In una realtà plurale e fortemente differenziata come quella italiana, non c’è peggiore disuguaglianza che trattare tutti allo stesso modo. Leggi uguali, fiscalità identica, misure scolastiche o sanitarie omogenee non si addicono al governo di un Paese come il nostro: nel migliore dei casi cristallizzano le disuguaglianze territoriali e sociali; spesso le rendono più acute e profonde. Eppure, nella Costituzione c’è il principio della differenziazione (art. 118); perché non viene applicato correntemente? La stessa Costituzione che ha tra i principi fondamentali proprio quello dell’uguaglianza, dove stabilisce che tutti i cittadini sono eguali (non che sono più o meno eguali a seconda di dove vivono, se nella città o nel paese o nella campagna) e che la Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’eguaglianza (art. 3). Io al termine ‘borgo’ preferisco sempre quello di ‘paese’. I paesi tuoi di Cesare Pavese o, per inquadrare il Molise, quelli contadini di Francesco Jovine e prima di lui i paesi elementari di Lina Pietravalle. Nella letteratura come nella vita era la rete dei paesi a definire l’identità di una regione, la pluralità del paesaggio italiano: paesi fitti, paesi radi, assolati o grigi, svettanti sulla cima dei colli o aggrappati alle pendici dei monti. Anche nel linguaggio comune, dal Nord al Sud di questa Italia incompresa e scarsamente rappresentata, quando si vuole indicare il luogo dove si nasce, dove si torna o dove si resta, si dice “paese”, non “borgo”: vado in paese, torno al paese, ecc. Il borgo riguarda soprattutto la dimensione urbanistica, definisce più il contenitore che il contenuto, mentre il termine ‘paese’ rimanda alla comunità, all’insieme di relazioni e funzioni che includono le persone, le loro attività, i loro sentimenti di appartenenza e di vicinato. La vicinanza è un valore essenziale, base della coesione sociale, spazio di gestione dei conflitti, riconoscimento comune e reciproco che influenza la sfera della dignità e della responsabilità. Nel paese i comportamenti individuali diventano così pratica collettiva, l’iniziativa privata si incastra sempre con la dimensione comunitaria. In qualche caso la vicinanza assume anche un ruolo istituzionale, configurandosi come la società di paese: a Buggiano, in Toscana, fin dal medioevo il Comune era formato da “quattro vicinanze insieme confederate”, come recitavano gli statuti, e i paesi erano la base della rappresentanza politica. Ogni vicinanza era un paese e viceversa. Il paese è un tutto nel tutto, mentre il borgo è solo una parte, una visione parziale e riduttiva della comunità. Anche storicamente, il borgo indicava soltanto una parte del villaggio fortificato, oppure un aggregato di case sviluppatosi nel suburbio, cioè subito fuori delle antiche mura. Rimettere al centro i paesi, rifuggendo la retorica del piccoloborghismo, sarebbe la grande opera di cui ha bisogno l’Italia, un contributo alla sperimentazione di un nuovo modo di vivere, di produrre e di consumare. C’è già, nelle pratiche nascoste dell’Italia rurale, un pur timido fenomeno di ritorno - la tornanza che si unisce alla restanza, come dice Vito Teti – rappresentato da alcune esperienze di rinascita territoriale e da una moltitudine di casi di agricoltori, allevatori, smart workers, enogastronomi… che spontaneamente hanno preso la strada dell’interno, della campagna e dei paesi. La tendenza al ritorno deriva anche dalla crisi del modello urbano, da spinte centrifughe generate dalle difficoltà e dai rischi della vita in città. Ma lo spopolamento e i problemi delle aree interne non possono essere risolti applicandovi lo stesso modello che le ha marginalizzate. È necessario innanzitutto il rispetto delle vocazioni dei luoghi, dei valori delle comunità locali, del rapporto con la natura, come è indispensabile praticare stili di vita e forme di economia che non replichino i cliché della vita urbana e del mercato. Filiere corte, autoconsumo, autoproduzione, gestione collettiva dei beni comuni, solidarietà al posto della competizione, microimprese cooperative, diventano ingredienti basilari che devono essere accompagnati da politiche differenziate, specialmente nella fiscalità e nell’organizzazione dei servizi: scuola, sanità e trasporti in primis. È la via per sfuggire ai rischi della colonizzazione culturale, dello snaturamento e dello spaesamento. Il paese è comunità, non è solo un borgo o un buen retiro; è luogo di attività e di incontro, di relazioni e di integrazione culturale; deve essere visto come un piccolo mondo aperto al mondo. (da “La Fonte”, settembre 2021)


"Paese mio"

di Damian Frackowiak


Annullamento evento

Si comunica che l'evento del 28 agosto, con l'esibizione del coro Caldana Yes del maestro Severino Zannerini, è stato annullato.


Dante uomo e poeta

14 agosto 2021

Caldana celebra Dante

 

"Ogni qualvolta che mi capita di visitare le nostre meravigliose cantine, la mia fantasia libera 'visioni' che poi diventano sogni.

Uno di questi è diventato un viaggio, un percorso fisico e spirituale pensato per suscitare e condividere passioni, emozioni, sentimenti.

Il motore che mi ha ispirato è stato l'Amore per la Poesia e per il Poeta più grande di tutti i tempi: Dante" (Fabiana Cati).

 

Come Associazione di Mutuo Soccorso, abbiamo celebrato il Settecentenario della morte di Dante con uno spettacolo itinerante tra le cantine e viuzze del Centro Storico.

 

Numerosi sono i ringraziamenti che dobbiamo fare:

 

Al Cast:

Dante  Giulio Santi

Virgilio  Franco Balloni

Paolo e Francesca  Selena Doncovio e Giorgio Bocci

Conte Ugolino  Paolo Ricci

Catone  Alessio Doncovio

Pia De'Tolomei  Kety Canestri

Stazio  Erik Venturelli

Matelda Patrizia Scapin

Beatrice  Beatrice Cetrullo

San Pietro  Aldo Bonucci

San Giacomo  Simone Tassi

San Giovanni Mario Marchetti

San Bernardo Don Enzo Mantiloni

Vergine Maria  Chiara Marchetti

Voce Dante narrante  Giulio Gasperini

Angeli, Santi e Beati  alunni della scuola Primaria di Caldana, della scuola dell'Infanzia S. Anna e ai bambini in vacanza nel nostro paese.

A tutte le comparse.

A Riccardo Maestripieri per i bellissimi effetti speciali e suo staff.

A Don Enzo per i tessuti, gli abiti dei Santi e arredi che sono stati necessari per l 'allestimento della scenografia all'interno della Camera della Pia De' Tolomei.

A Flora Sabatini per i suoi bellissimi ricami che hanno impreziosito l'allestimento. 

A  Linda e Beatrice Cetrullo per l'aiuto per la scelta delle musiche e gli allestimenti.

Alla Pro Loco di Gavorrano e Roccatederighi per averci fornito alcuni abiti.

Alla sarta Giuliana Assilli che ha realizzato i costumi di Dante e Virgilio.

Un ringraziamento doveroso alle nostre cuoche che hanno preparato l'apericena medievale precedente allo spettacolo teatrale: Roberta Ugolini, Mara e Marisa Bertelli, Madda Fracassi, Marisa Monaci, Denise Tosi.

 

A tutti coloro che hanno partecipato e condiviso questo magnifico sogno.

 

Un ringraziamento particolare alle attività che hanno collaborato alla riuscita degli eventi:

 

Bar Pasticceria SweetDrink

Enoristorante Boccaccio

Ristorante Il Borgo Nuovo

Ristorante La Gricia Caldana

Pizza e Bontà da Claudia

Il Fornaio di Caldana

Panificio Caldanese

 

L'Associazione di Mutuo Soccorso

 

Buonasera e benvenuti al nostro spettacolo itinerante che intende rendere omaggio al più grande Poeta di tutti i tempi: Dante Alighieri, in occasione del settecentenario della morte.

Vi proponiamo un percorso che si snoderà tra le viuzze e le cantine del nostro Centro Storico e tra alcuni canti della Divina Commedia. Un Viaggio che voi stessi farete sia fisicamente che spiritualmente. Incontreremo i personaggi più noti, celebri o resi tali da questa Opera eterna. Dante, accompagnato da Virgilio, attraverserà i tre Regni: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Attraverseremo la Selva oscura con le tre fiere, la discesa negli Inferi, vedremo quindi Caronte, Minosse e Cerbero, rivivremo i drammi di Paolo e Francesca, di Ulisse, del Conte Ugolino, rabbrividiremo alla vista di Lucifero, incontraremo il politico romano Catone, la Pia de' Tolomei, il poeta Stazio e Matelda, custode del Paradiso Terrestre che cancellerà in Dante il ricordo del peccato prima della vista di Beatrice. Vedremo gli angeli, i Santi, i Beati e concluderemo poi con l’ascolto della preghiera di San Bernardo di Chiaravalle alla Vergine Maria.

Sarà un viaggio ricco di suggestioni e di qualche pericolo, a volte potrà essere tortuoso ed angusto, perché il percorso lo è davvero, in tutti i sensi, ed è per questo che vogliamo darvi dei suggerimenti: rimanere sempre dietro a Dante e Virgilio, come in una sorta di processione, mantenendo le distanze; stare in silenzio, perché gli attori non sono microfonati; non applaudire alla fine di ogni recitazione per non interrompere la “magia” del momento. Possiamo farlo solo alla fine della rappresentazione per ringraziare il nostro cast.

Inoltre, vogliamo ricordarvi che non siamo una compagnia teatrale ma solamente un gruppo di amanti appassionati di poesia, di cultura, di recitazione e teatro e per riuscire al meglio nel nostro intento, quello di coinvolgervi appieno in questa esperienza unica, chiediamo la vostra gentile collaborazione.

Quindi che dire, buon viaggio a tutti. Grazie.

 

Associazione di Mutuo Soccorso


EX HALOS, LONTANO DAL MARE. Memorie di viaggi

Conferenza e mostra

“PITTURA E PAROLE, storie e racconti tra le tele”

Un nuovo format culturale, che allaccia e mette in scena opere pittoriche e narrazioni: un nuovo modo di guardare e raccontare l’arte per mostrare, condividere e diffondere le numerose declinazioni della Bellezza e i suoi preziosi effetti.

 

Questo è il lavoro di Giuliano Giuggioli e Roberto Zucchelli.

 

Il loro prossimo evento, dal titolo “EX HALOS, LONTANO DAL MARE. Memorie di viaggi”, andrà in scena il 31 LUGLIO alle ore 21:00, a CALDANA, all’interno del Cantinone, che vedrà la partecipazione della dott.ssa Simona Rafanelli, Direttrice del Museo Civico Archeologico di Vetulonia.

 

La mostra delle opere di Giuliano Giuggioli sarà poi aperta domenica 1 agosto, venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 agosto.

 

Per la partecipazione alla conferenza del 31 luglio, è opportuno inviare un messaggio su whatsapp di prenotazione (non obbligatoria) al numero: 338 8587297, segnalando: - Nominativo - Evento - Numero telefono

Parole e suoni dai paesi. A Caldana la presentazione del libro di Rossano Pazzagli

 

Nella nostra piccola realtà la Mutuo Soccorso ha iniziato un nuovo operare, muovendo il passo dalla nostra storia, dalle nostre radici, da chi siamo, da quelle tradizioni, che vogliamo valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni, fino alla promozione del nostro territorio, organizzando eventi culturali che possano suscitare anche all’esterno interesse. Perché è bello vivere in un paese che suscita senso di appartenenza, desiderio di restare o di ritornare, interesse in chi non lo conosce.

La nostra comunità difatti è da tempo impegnata ad immaginare una nuova via di sviluppo per il nostro territorio, resa necessaria dal crescente declino e dalla conseguente marginalizzazione iniziata con il decadere del modello di sviluppo basato sull’Industria primaria. Un impegno stimolante e soprattutto necessario che coinvolge tutti gli attori in campo, dalla Politica a noi Cittadini.

Sappiamo tutti che in Italia, dopo la metà del 900, con l’affermarsi del modello di Sviluppo basato sull’industrializzazione e sulla produzione di massa si è sviluppata quella che tutti definiscono la “Società dei consumi”, foriera nel tempo di un vero e proprio esodo verso le Aree urbane. Un continuo crescere di una Società urbana sostanzialmente basata sui consumi e sull’individualismo, mentre il conseguente spopolamento dei nostri paesi ha generato l’abbandono e la marginalizzazione, anche culturale, delle Aree rurali, aree che costituiscono la gran parte del Territorio della Nostra Italia.

La terra è stata abbandonata, i Borghi non più curati ed amati, si è perso il radicamento sociale, si sono disgregate comunità, un sapere collettivo, un senso della vita sociale ricco di cultura e storia. I territori rurali sono stati marginalizzati , a volte isolati, allontanati dalle direttrici dello sviluppo.

Sono cresciuti senza controllo l’intensificazione urbanistica, la distanza sociale, l’indifferenza, il sovrappopolamento urbano, la riduzione dello spazio vitale, la frenesia che travolge le relazioni, l’inquinamento ambientale .

E’ la storia di uno sviluppo da riequilibrare che sembra aver generato più problemi di quanti ne abbia risolti.

Oggi infatti, nella Politica, in chi studia tali processi nelle Università, fin nelle Scuole e nel comune Cittadino, sta maturando la coscienza che abbiamo vissuto un’illusione: che la crescita economica basata sulla “società dei consumi” e sviluppo umano fossero direttamente legati l’un l’altro .

Pertanto un riequilibrio è necessario al fine di recuperare il rapporto tra uomo e uomo, tra uomo e natura.

La riposta sta nell’attingere dal proprio Patrimonio Territoriale, quell’insieme di risorse accumulate nel tempo da un continuo misurarsi con la natura che ha generato saperi, bellezza, rispetto per l’ambiente, senso civico, comunità, il saper lavorare insieme. La risposta sta nella riscoperta e nella valorizzazione delle Aree rurali, nel decongestionare le Aree Urbane e nell’avvicinare e riallacciare questi mondi che oggi appaiono antitetici.

 

Quali nuovi percorsi possono essere intrapresi e quali risorse possono essere messe in campo?

 

Di tutto ciò ne abbiamo parlato e discusso ieri sera, venerdì 6 agosto, in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Rossano Pazzagli nell’ambito di una iniziativa intitolata “Parole e suoni dai paesi” e organizzata dall’Associazione Mutuo Soccorso di Caldana. A dialogare con l’autore è stato Claudio Saragosa, docente di urbanistica all’Università di Firenze e Assessore al Territorio del Comune di Gavorrano accompagnato da canzoni e brani musicali del duo “I Terraticanti” formato dalla cantante Letizia Papi e dal chitarrista Marco Franci.

“Un Paese di paesi. Luoghi e voci dell’Italia interna” (edizioni ETS), racconta paesi ed esperienze dell’Italia rurale, in particolare la Toscana e il Molise. Tra gli Appennini e la Maremma ci sono paesi e paesaggi, risorse che rappresentano la parte del territorio italiano marginalizzata dal processo di sviluppo e che ora, nell’orizzonte della crisi che attanaglia il nostro tempo, attende una rinascita. Un’altra Italia, ingiustamente definita “minore”, che contiene risorse diffuse, ricchezze e bellezze utili per l’intera società, descritta con l’obiettivo di riabitare i paesi, luoghi più sani e ambiti privilegiati per nuove forme di economia e per un corretto rapporto tra uomo e ambiente.

Rossano Pazzagli insegna Storia del territorio e dell’ambiente all’Università del Molise. Esponente della Società dei Territorialisti, è stato direttore dell’Istituto di Ricerca sul Territorio e l’Ambiente “Leonardo” di Pisa, dirige la Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” presso l’Istituto Alcide Cervi.

 

Info e indice qua

 

Associazione "Società di Mutuo Soccorso" di Caldana.

 


Presentazione "Un paese di paesi"

6 agosto 2021


Caldana - Musica arte cultura 2021

Estate 2021

IMPORTANTE: per partecipare è necessario prenotarsi via whatsapp al numero 3388587297 e per tutta la proiezione sarà obbligatoria la mascherina.


Estate gavorranese


Presentazione libro: Piccole storie solidali

Venerdì 28 maggio 2021


Caldana: il borgo delle cave

Domenica 30 maggio 2021

Il BORGO DELLE CAVE: CALDANA E LA CHIESA DI SAN BIAGIO

Qua c’è il marmo preferito dall’Imperatore Tiberio. Dalle cave di Caldana fin dall’antichità è stato estratto un calcare massiccio con sfumature che vanno dal rosa al color vino, la cui bellezza l’ha reso un prestigioso materiale per decorare monumenti romanici come la Cattedrale di Grosseto o gotici come quella di Siena e la Chiesa di S.Maria della Spina di Pisa. Quattro colonne dell’Altare della Patria a Roma, la facciata della Cattedrale di Firenze e la Tribuna di Galileo mostrano quanto la pietra maremmana conferisca un’eleganza eterna ai luoghi simbolo del XIX e XX secolo. Caldana esiste da oltre 1000 anni, ed il suo impianto medioevale incornicia un capolavoro architettonico attribuito al celebre architetto Antonio da Sangallo il Vecchio: la cinquecentesca Chiesa di San Biagio, che spicca sugli edifici dell’antico paese donandogli un’atmosfera cittadina. Vari feudatari hanno governato questa terra strategica, ma gli Austini ne hanno saputo valorizzare la ricchezza. A pochi chilometri sorge Ravi, la cui urbanistica dalla forma circolare ricalca lo sviluppo dell’antico castello.

 

Domenica 30 maggio ore 16.00

Guida Fabiola Favilli

Prezzo 10 euro.

Prenotazione obbligatoria al numero 3385623163.


La Pasqua 2021

In un anno ancora caratterizzato dalla diffusione della pandemia, il periodo pasquale - nonostante il distanziamento fisico - assume un valore ancora più potente e intimo. A Caldana non si rinuncia alla tradizione, che si amplifica in senso e significato.


Il Venerdì Santo 2021

2 aprile 2021


Il Giovedì santo 2021

1 aprile 2021


Mostra per il Dantedì

25-31 marzo 2021

Dante è pop.

 Nonostante siano passati 700 anni dalla sua morte, Dante rimane un monumento della poesia e della letteratura, ma non solo… Nonostante il passare degli anni, l’Alighieri ha saputo trovare degli spazi di innovazione e modernità: la sua poesia ha una portata umana e civile tellurica, potente e intensa. Le sue opere, in particolare la Commedia, continuano ad affascinare lettori di ogni età, perché le storie raccontate, la dolcezza del suo italiano, la perfezione metrica, la portata storica del suo discorso sono diventati patrimonio della collettività, perché trovano corrispondenza nell’intimo di ognuno di noi.

Quelle storie ci riguardano, ci coinvolgono, ci mettono in discussione. E sempre più si conferma l’importanza di conoscerlo, di indagarlo, di scoprirlo. In occasione del #DanteDì di quest’anno, gli alunni e le alunne della pluriclasse IV e V della scuola primaria di Caldana hanno incontrato Dante, le sue storie e la sua poesia, e hanno contribuito alla sua celebrazione con dei disegni che saranno esposti, dal 25 al 31 marzo, nella Chiesa di Sant’Antonio, a Caldana.

 

Questa mostra è la dimostrazione più bella di come Dante e la sua poesia rimangano giovani, per sempre.


Venerdì Santo 2021


Pulizia del territorio

Un caloroso ringraziamento a tutte e tutti coloro che hanno partecipato alla pulizia del territorio.

Vi ricordiamo che replicheremo sabato 20 marzo, dalle 13.


Sulla Casa canonica

Sul numero di Toscana Oggi - Rinnovamento del 7 marzo 2021 segnaliamo un articolo che parla dei graffiti, di grande valore artistico-culturale, ritrovati durante i lavori di ristrutturazione della facciata della Casa canonica di Caldana.


Pulizia del territorio


L'Associazione Mutuo Soccorso di Caldana dona alla scuola Primaria scacchi giganti.

 Re, Regine, Alfieri, Cavalli, Torri e pedoni.

“Finalmente la scacchiera ha ora le sue pedine e prenderà vita!” Dicono i bambini!

 

L'Associazione Mutuo Soccorso ha gentilmente donato alla Scuola Primaria bellissimi scacchi giganti da utilizzare sulla scacchiera dipinta nel cortile, nel mese di Agosto, dai membri dell'Associazione. Gli alunni hanno detto che finalmente il gioco prenderà vita e che hanno una voglia immensa di impararlo. La notizia ha entusiasmato tutti, genitori, insegnanti che sono davvero compiaciuti nel vedere i bambini così felici e pieni di stupore. Il giardino della scuola è una bellissima aula didattica e, sopratutto in questo periodo dominato dal Covid, avere spazi aperti è una grandissima fortuna. All'Associazione i bambini hanno scritto lettere e articoli, manifestando con straordinaria spontaneità tutta la loro gratitudine e gioia.

Il gioco degli scacchi apre la mente, educa a pensare, a sentire, a trovare soluzioni, sviluppa le capacità logiche, migliora la memoria, la concentrazione e insegna pazienza. Indiscutibilmente può essere definita un'arte sottile e nobile, dove la scacchiera rappresenta la vita su cui si muovono i vari protagonisti, ciascuno con i propri vizi e virtù.

Gli scacchi hanno circa 1.500 anni. La prima versione del gioco sarebbe nata in India, come simulazione pacifica di uno scontro tra due eserciti. Non si conosce chi lo abbia inventato, ma si narra che un uomo di nome Sissa Nassir lo presentò ad un principe indiano e questi per ricompensarlo per aver egli, in qualche modo tentato di alleviare il dolore per la perdita di suo figlio in battaglia, domandò all'uomo come potesse sdebitarsi. Così Nassir chiese un chicco di grano per la prima casella della scacchiera, due chicchi per la seconda, quattro per la terza e così via raddoppiando fino alla sessantaquattresima. All'inizio il principe si stupì della pochezza della richiesta ma, fatti i conti, si accorse che non sarebbero bastati i granai di tutto il mondo per soddisfarla.

Anche Dante nella Divina Commedia allude alla leggenda...“più che 'l doppiar de li scacchi s'immilla “Paradiso, canto XXVIII, (versi 91-93) per dire quanto infinito fosse il numero degli angeli, dimostrando così di conoscerla.

E per noi che scriviamo, infinite sono le opportunità di imparare giocando.

 

Fabiana Cati (Mutuo Soccorso sez. Cultura)


Celebrazione di San Biagio

3 febbraio 2021


Open Day all'Asilo


La Befana a Caldana

L’Associazione Mutuo Soccorso Cultura, 

in occasione della Festa della Befana, grazie alla generosa collaborazione di Pizza e Bontà, Il Fornaio di Beltrami Meri e Toto Andrea, Il Borgo Nuovo, il Panificio Caldanese Ali e Ramona ha potuto offrire ai bambini del paese e delle scuole un befanotto di chicco come vuole la nostra tradizione.

Gli esercenti che si sono subito resi disponibili ad aderire all’iniziativa, nonostante il momento particolare che stiamo vivendo, hanno realizzato con la pasta del “corollo”, delle vere e proprie opere d’arte.

Nel rispetto delle normative anti Covid, i befanotti di chicco sono poi stati consegnati nelle abitazioni di ciascun bambino con la collaborazione dei membri della CRI Caldanese. 

Grazie di cuore.

Ass. Mutuo Soccorso Cultura


Per Suor Salvina

“Veni, sponsa Christi, accipe coronam, quam tibi Dominus praeparavit in Aeternum”: è l’invito che è stato rivolto il 30 Dicembre a Suor Salvina dallo Sposo per aver risposto prontamente alla sua chiamata e ricevere il premio della sua vita a Lui donata.

Di origine sicula, Suor Salvina Tagliareni era nata a S.Giovanni Gemini (Agrigento) il 23/07/1947, prima di cinque fratelli e sorelle. Ha fatto il suo ingresso nella Congregazione della Suore di S.Anna il 21/11/1967. Ha percorso l’iter formativo nel Noviziato a Torino – Casa Madre, completandolo con la Professione perpetua il 4/8/1976. L’obbedienza l’ha portata a svolgere la sua missione educativa di insegnante della Scuola Materna in varie comunità: a Narni (Terni); Augusta (Siracusa); Castronovo (Palermo); Grosseto; San Giovanni Gemini (Agrigento); Bagnoregio (Viterbo) e a Rosolini (Siracusa) come Assistente delle orfane.

L’ultima tappa terrena, ossia il compiersi della sua missione, l’ha vissuta a Caldana dal 1/9/2007 ad oggi 30/12/2020, prestando aiuto generoso per la casa e per la scuola, nella misura con cui le sue forze fisiche lo permettevano: era infatti cagionevole di varie fragilità causate da una salute sofferta da prove dolorose, superate ponendo piena fiducia nel Signore e sostenuta amorevolmente da chi le è stato accanto. Si è sempre distinta per la sua semplicità ed umiltà, doti ereditate dalla sua famiglia che l’ha educata ai valori cristiani fin dalla tenera età.

Nel dialogare con le persone spesso comunicava messaggi evangelici per confortare e incoraggiava. E’ stata una presenza silenziosa, accogliente e fraterna; amata da tutti, in modo particolare dai piccoli a cui ha dedicato gran parte del suo servizio apostolico. Proprio quest’anno, precisamente il 5 Settembre, aveva festeggiato i suoi 50 anni di Professione religiosa circondata dall’affetto delle sorelle, nipoti e parenti provenienti da varie province italiane e soprattutto dall’amato nipote Fra’ Enrico, appartenente alla famiglia religiosa francescana.

Suor Salvina ha ultimato il suo percorso terreno consegnando al “Babbo buono” l’“Eccomi” gioioso della sua chiamata a celebrare le nozze eterne nella patria beata. Il nostro amato Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni, essendosi recato insieme a Don Gian Paolo, originario di Caldana, a pregare e benedire la salma, ha espresso il “grazie” al Signore per aver suscitato in Suor Salvina la disponibilità a inserirsi nel suo progetto di amore, operando il bene nella nostra Congregazione a servizio della Chiesa. Graditissimo anche l’intervento del Sindaco di Gavorrano che si è fatto presente per esprimere le condoglianze e l’elogio e il grazie per l’attività educativa della Scuola Materna S.Anna.

Le esequie sono state celebrate il 1 Gennaio nella Chiesa Parrocchiale S. Biagio, presiedute dal nipote Fra’ Enrico e concelebrate dal nostro Parroco Don Enzo Mantiloni. La salma, per volere della famiglia, è stata trasportata al paese nativo per la sepoltura.

“Grazie, carissima sorella, per aver lasciato i segni visibili dei tuoi passi ove hai percorso il cammino e il ricordo affettuoso alla nostra famiglia religiosa e alla comunità caldanese”.

 

Suor Annalisa


I dolci tradizionali dell'Epifania


In memoria di Suor Salvina

Le cittadine e i cittadini si stringono a Suor Annalisa dell'Asilo Sant'Anna di Caldana in questo momento doloroso per tutta la nostra comunità per la perdita dell'amatissima Suor Salvina Tagliareni. Le esequie saranno celebrate domani, 1' Gennaio ore 15:00, presso la Chiesa San Biagio di Caldana. Saranno presiedute dal nipote Fra' Enrico e concelebrate dal parroco di Caldana Don Enzo Mantiloni. Le offerte, che saranno devolute per l'Asilo di Sant'Anna di Caldana, saranno raccolte domani durante le esequie.


Auguri

L'Associazione Società di mutuo soccorso auguri a tutte e tutti delle Serene Feste, in questo Natale così particolare e così diverso da ogni altro.


Un Natale illuminato

Non è vero che Natale

viene una volta all'anno.

 

Quando son parte totale d'un altro,

e dentro è luce e gioia e musica,

e tutto il mio corpo si illumina d'amore,

oh, è Natale, certamente è Natale!

(Alberto Manzi)

 

Cari concittadini e concittadine, presto sarà Natale, un Natale insolito, a tratti malinconico e apparentemente spento... pur sempre Natale!

Siamo così tutti invitati ad illuminare strade, porte, balconi per dar luce a questo nostro bellissimo paese, per portare gioia nei nostri cuori, per rallegrare i nostri animi e per far felici i nostri bambini.

Un Buon Natale a tutti!

 

Associazione Mutuo Soccorso, Sezione Cultura


Avviso terreno in vendita

Il consiglio direttivo dell’associazione “Società di Mutuo Soccorso di Caldana – APS” informa che c’è la possibilità di acquistare un terreno di proprietà dell’Associazione stessa sito in località Bivio Caldana (foto aerea allegata) consistente in terreno seminativo pianeggiante di superficie Ha 3,03 censito al catasto terreni foglio 184 part. 122-124, si valutano offerte a partire da € 30.000,00 per l’intero appezzamento, le offerte - il cui termine ultimo è fissato al 31/12/2020 - potranno essere inviate sulla seguente pec dell’associazione: mutuosoccorsocaldana@pec.it


Alla piccola Selene

Le cittadine e i cittadini di Caldana e l'Associazione Mutuo Soccorso Soccorso Cultura si stringono ai genitori in questo momento doloroso per loro e per tutta la nostra comunità.
Alla piccola Selene
Adesso sei la Luce
che sorveglia il buio,
che guadagna spazi
tra i taciti e incomprensibili
disegni del Cielo.
Sei la Luce
che colora il cuore,
che illumina i fiori
ora spenti di questo giardino.
Quella Luce
che prima o poi
lenirà il dolore,
che vincerà la morte
e
che farà intravedere
ad ogni bellissima aurora,
quelle splendide
tue ali di Angelo.
(Fabiana Cati per Associazione Mutuo Soccorso Cultura)

50 anni di professione religiosa di Suor Salvina

Suor Salvina della Congregazione di Sant'Anna esprime la gioia e la gratitudine a Dio nel celebrare il Suo 50' di Professione Religiosa nella Chiesa parrocchiale di Caldana. A nome di Don Enzo ( il nostro Parroco ) la Comunità caldanese le offre in dono un'icona sacra, un Crocifisso, in segno di affettuosa riconoscenza.


Approvazione nuovo statuto Associazione

In data 14/10/2020 si è tenuta l’assemblea dei soci dell’associazione Società di Mutuo Soccorso, con la presenza del notaio Sergio Graziosi, per l’approvazione dl nuovo statuto adeguato alla normativa del terzo settore e conseguente nuova elezione del presidente e del consiglio direttivo.

Ecco i componenti:

 

Presidente: Bindi Paolo

Vicepresidente: Maestripieri Riccardo

Consiglieri: Lorenzi Roberto, Bonucci Vincenzo, Bertelli Marisa, Spinelli Simona, Cati Fabiana, Ugolini Roberta, Bonucci Aldo, Maestripieri Riccardo, Ugolini Sabatino, Beltrami Michela, Battaglini Alessandro, Bertini Eleonora, Marchetti Mario, Brunetti Simon

 

Il consiglio direttivo avrà una durata di 5 anni.


Presentazione icona "Maria, Madre dei Popoli"

10 ottobre 2020

Caldana, 10 Ottobre 2020
Chiesa di San Biagio
 
"Maria, Madre dei Popoli", sembra essere il nome dell'opera che ci è stata sottratta spavaldamente nel giugno del 2019. Un dipinto realizzato dalla scuola senese nella prima metà del '400. Un'icona, olio su tavola (39,5 x 27,5 h x l) che tenevamo esposta nella teca della Cappella del SS.mo Sacramento, qui in San Biagio. Non conosciamo il nome dell'artista che l'ha realizzata, non ci sono notizie storiche sull'arrivo del dipinto nel nostro paese. Indubbiamente un capolavoro di rara bellezza e di notevole valore.
 
Nelle opere dei pittori senesi notiamo molti richiami alla preziosità dello stile gotico, un ampio uso dell'oro e la costruzione di figure delicate e armoniose. Nel dipinto una bellissima madre tiene in braccio il proprio bambino. Una Madonna che sembra pensare al futuro incerto del figlio e di tutti i figli dei popoli della Terra. Per sopperire e, in qualche modo alleviare il grande dispiacere per averla perduta, Beatrice Cetrullo, con il suo talento, si è offerta di riprodurre fedelmente l'opera. Ha rispettato le misure, i materiali, la tecnica, col solo scopo di ridare al popolo di Caldana “Filios tuos”, figli tuoi, la gioia di osservare di nuovo tutta la dolcezza e tenerezza di quella bellissima Madre col bambino e di beneficiare della sua amorevole protezione.
L'icona, per sua natura, aggiunge all'opera d'arte un'altra dimensione: quella del trascendente; non raffigura solo l'aspetto estetico della Donna e del bimbo, come in questo caso, ma anche la loro realtà interiore che emerge attraverso la luce, l'illuminazione progressiva delle carni, l'espressione dei volti, la purezza dei colori che esprimono al contempo sacralità.
Il dipinto riprodotto da Beatrice dopo un lungo lavoro fatto di tante fasi e complicati passaggi, vuole quindi essere una esortazione alla Speranza, alla contemplazione della Bellezza, una preghiera per un futuro migliore sotto lo sguardo dolcissimo e rassicurante di Maria Madre Celeste.
 
Non a caso la frase latina che accompagna l'opera cita:
Mater Caelestis, protege filios tuos,
qui tibi confidant, fac numquam tui
reditus spem perdant.
Caldanae, annus morbi MMXX
 
Madre Celeste proteggi i tuoi figli
che in te confidano, fa che non perdano
mai la speranza del tuo ritorno (aiuto).
Caldana, nell'anno della pandemia 2020
Fabiana Cati
Associazione Mutuo Soccorso Sezione Cultura

Riepilogo contributi e investimenti Associazione di Mutuo Soccorso fino al 2019

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Comunicato e resoconto.pdf
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Caldana su “Le antiche dogane”.


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