Modi di dire.

A

A bischero sciolto = senza una regola, un piano, un'organizzazione

A giro = in giro (Es.: Si va a giro?)

A petto a te = davanti

A ròcchio = scendere senza seguire un sentiero tracciato o una strada ma andare giù in picchiata, passando dove capita

A rotta di collo = a gran velocità

A vanvera = a casaccio

Addio mi' noccioli! = quando una cosa è andata o si pensa che andrà male

Agli zoppi bastonate! = disgrazie su disgrazie!

Ah, 'n affare buffo! = espressione usata per indicare che una cosa è strana o difficile 

Al manco = almeno

Allà basta! = finiamola!

Alzare il pennizzo = alzare la cresta (Es.: Non alzà tanto il pennizzo!)

Andare a bottega = andare a fare la spesa al negozio d'alimentari

Andare a opra = andare a lavorare

Andare alla proda = andare sul bordo della strada

Anni, secoli e castagne secche = espressione che serve a indicare che è passato molto tempo.

Aspettare al vado = aspettare un appuntamento che non si può evitare 

Avere 'na cagna addosso = non aver voglia di fare niente

Avere il corpo sciolto = essere in diarrea

Avere le gheghe = essere nervosa, avere i nervi a fior di pelle

Avere un consumo! = avere molta fame 

Avetti 'n culo, andrei a cacatti 'n alto mare! = l'antipatia nei confronti di una persona è tale che si "scaricherebbe" nel peggior modo, il più lontano possibile.

 

B

Bada lui! = quando ci troviamo in una situazione che crea una certa sorpresa

Belli mi' soldi! = espressione usata quando ci si rammarica di una spesa o d'aver comprato qualcosa di brutto

Bisogna guardallo a pecora! = bisogna controllarlo costantemente.

Bisogna parlare benere! Arilarere! = a una signora era stato detto che per parlare raffinato ed elegate bisognava aggiungere -are, -ere, -ire ai verbi all'infinito, ma lei forse non aveva ben capito e metteva -are, -ere, -ire da tutte le parti: parlare benere. Persino al ciuco, invece di "arilà!", diceva "arilarere!"

Brutto come la fame = molto brutto

Buco pillònzi = a faccia in giù

Budello 'nfiammato! = interiezione particolare

Buio pesto = buio profondo

 

C

Cascare di grazia = deludere (Es.: Dopo quel ch'è successo, mi sei proprio cascato di grazia!)

Cavati! = togliti!

Cercare l'imbarco = cercare un passaggio (generalmente, in macchina)

Cheddicite! = espressione un po' intraducibile (Es.: Cheddicite! L'avrò visto, no?!?)

Chi paga? Leopoldo? = si dice quando si mettono delle spese in preventivo ma non si sa bene come pagarle. Questo detto nacque da un fatto storico: il 3 dicembre 1828 il granduca Leopoldo II venne a visitare Caldana per vedere la Chiesa di San Biagio, volendosi rendere conto personalmente delle riparazioni che erano necessarie alla struttura. Il 19 dicembre 1828, il Vescovo di Grosseto fece sapere agli abitanti di Caldana che il sovrano aveva destinato la somma di £ 7.614 per i restauri della Chiesa 

Chiudere la luce = spegnere la luce

Còllo! = esclamazione che indica stupore, incredulità e abbondanza (Es.: "Sai che il parcheggio costa due euro l'ora?" "Due euro l'ora?!? Collo!")

Come pela! = come brucia!

Cucù dell'albero fiorito, quant'anni sto a prendere marito? = così cantavano le ragazze da marito e poi ascoltavano il cuculo quante volte faceva cucù. Ogni cucù corrispondeva a un anno.

 

D

Da quel dì! = da tanto tempo

Dal lusco al brusco = dalla luce al buio (l'arrivo del tramonto) 

Dare il cencio = passare lo straccio bagnato sull'impiantito

Dare la balta al trogolo = vuotare completamente rigirando qualcosa

Darsi botte da orbi! = picchiarsi forte

Darsi di piccio = mettersi al lavoro velocemente 

Di buzzo bono = d'impegno (Es.: Ora mi ci metto di buzzo bono!)

Di gran carriera = velocemente (Es.: L'ho visto passà di gran carriera!

Diamine! = certo!

Diretto come un fuso = una persona molto sincera

Dormire in cavezza = dormire pesante 

Duro come un tacco da frati! = essere cocciuto, ostinato, avere la testa dura

 

E

E' caldo affatica! = non è molto caldo

Entrare in verzigola = incazzarsi

Essere concio = essere vestito male (Es.: Ma come ti sei conciato?)

Essere del gatto = le cose iniziano a mettersi male

Essere di fori come i lisciti di Caldana Vecchia = essere impazzito

Essere nei cenci = essere nei panni degli altri; essere nel pieno delle forze (Es.: Eh, se fossi ne' mi' cenci!)

Essere nero come un tinco = essere sporco oppure eccessivamente abbronzato

Essere ona = essere grande, cicciottella

Essere più indietro della martinicca del baroccio = essere indietro (la martinicca era il freno del barroccio, che stava in fondo)

Essere più vecchio del primo topo = essere vecchissimo

 

F

Fare il guadagno di Pottino = non saper fare affari (Pottino bruciava le lenzuola per vendere la cenere)

Fare l'amore = essere fidanzati (Es.: Carlo fa l'amore con Maria da sei anni)

Fare le cose a pezzi e bocconi = fare più cose contemporaneamente

Fare le cose col foco 'n culo = fare le cose con furia

Fare le faccende = fare le pulizie in casa

Fare male che poverini! = Fare molto male (Es.: "C'ho un dente che mi fa male che poverini!")

Fare 'na capatina = fare una visita veloce a una persona 

Fare un liscio e busso = dare le botte (Es.: Attento che ti fo un liscio e busso!)

Fra trippole e trappole = tra una perdita di tempo e l'altra

Furbo come la figliola del Toni = si dice a una persona poco furba. La figliola del Toni, infatti, mangiava la carta e gettava la caramella.

 

I

Infilato 'n culo al cane = roba stropicciata, grinzosa

 

L

L'ho bell'avuta! = ho avuto la mia parte di guai

 

M

M'hai fatto arrovellà lo stomaco! = mi hai fatto innervosire, arrabbiare

M'hai fatto uscì da' gangheri! = mi hai fatto arrabbiare 

Mangerebbe anche la rimonda delle pecore = ha molto appetito

Mettere a merda = questa è un'espressione particolare, usata soprattutto dalle mamme. Si dice parlando dei vestiti quando si mettono una sola volta e si lasciano a giro per la stanza

Mettere i panni a sgrondare = mettere i panni a sgocciolare

Mi sammi l'anni o Mi parmi l'anni = non vedo l'ora (Es.: Mi parmi l'anni che ricominci la scuola!)

 

N

'N culo a un cane = stropicciata (Es.: Guarda codesta maglietta! Sembra messa 'n culo a un cane!)

'N tu 'nta = non ti untare

'Na soddisfazione come ciuccià 'n chiodo = che bella soddisfazione! (detta in modo ironico)

Non avere valezzo = non avere voglia (Es.: Non ho valezzo di fa nulla!)

Non fare una cosa a garbo = non fare una cosa fatta bene

Non farne una pulita = non riuscire a fare qualcosa senza che nessuno lo sappia

Non sentire madonne = fare sempre come pare, senza ascoltare gli altri

Non sono mai manco e manco manco mai = non sono mai mancato e nemmeno manco mai

 

O

Oimmèni! = oddio!

 

P

Passare da Busseto = buscarne

Pigliare la strada delle vacche = tornare a casa

Prendere il locco = prendere l'umidità (detto soprattutto dei panni)

Prendere l'aire = andare molto velocemente

Prima che 'l gioco resti = frase minacciosa rivolta a chi cerca guai (Es.: Prima che 'l gioco resti t'arrivano du' manate, vedrai...)

Puntarsi come Vico = essere testardo (Es.: Certo che ti punti come Vico!)

Puzzo di strinato = un puzzo molto forte

 

Q

Quanto buttano le olive? = qual è la resa delle olive per l'olio?

 

S

Saddì d'andà? = andiamo?

San Giuseppe frittellaio! = esclamazione che si dice a chi solitamente si unta, si fa le frittelle cioè macchie d'unto. Infatti per san Giuseppe si fanno anche le frittelle di riso

Sapere una secchia = non sapere (Es.: Ah, so 'na secchia!

Secca come 'n uscio = molto secca

Secca strinita = molto secca

Sentire che orzo! = frase rivolta a chi potrebbe trovarsi di fronte a un'imprevista difficoltà (Es.: Se non la smetti di risponde male, poi lo senti che orzo tira!)

Spicchiare l'uscio = chiudere la porta

 

T

Tanto tuonò che piosse = finalmente, ci è riuscito! (detto di qualcheduno che ha fatto qualcosa dopo tanti lamenti)

Ti facesse pro come 'l gesso ai gamberi = salute!

Ti ritiri? = rienti? vai a casa?

Tu scoppiassi come la veccia d'agosto! = tu morissi! 

 

U

'Un t'untà = Non ti untare

'Un è tanto pe' la quale! = potrebbe essere meglio (riferito a persona)

'Un fa' da nesci! = non far finta di non capire!

'Un ne voglio sentì dì altre! = non dire altro, perché hai detto anche troppe assurdità

 

V

Viene 'n'acqua come le funi! = piove a dirotto

Essere Chiesa Oggi

Foglietto settimanale formativo e informativo della parrocchia di S. Biagio

22 maggio 2017

Essere Chiesa Oggi n. 38 22 maggio 2017
Essere Chiesa Oggi n38 21maggio2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 345.3 KB

Messaggio Pasqua 2017

Messaggio Pasqua 2017
MESSAGGIO PASQUA 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 811.0 KB

Codice QR