Caldana - Musica arte cultura 2021

Estate 2021

EX HALOS, LONTANO DAL MARE. Memorie di viaggi

Conferenza e mostra

“PITTURA E PAROLE, storie e racconti tra le tele”

Un nuovo format culturale, che allaccia e mette in scena opere pittoriche e narrazioni: un nuovo modo di guardare e raccontare l’arte per mostrare, condividere e diffondere le numerose declinazioni della Bellezza e i suoi preziosi effetti.

 

Questo è il lavoro di Giuliano Giuggioli e Roberto Zucchelli.

 

Il loro prossimo evento, dal titolo “EX HALOS, LONTANO DAL MARE. Memorie di viaggi”, andrà in scena il 31 LUGLIO alle ore 21:00, a CALDANA, all’interno del Cantinone, che vedrà la partecipazione della dott.ssa Simona Rafanelli, Direttrice del Museo Civico Archeologico di Vetulonia.

 

La mostra delle opere di Giuliano Giuggioli sarà poi aperta domenica 1 agosto, venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 agosto.

 

Per la partecipazione alla conferenza del 31 luglio, è opportuno inviare un messaggio su whatsapp di prenotazione (non obbligatoria) al numero: 338 8587297, segnalando: - Nominativo - Evento - Numero telefono

Parole e suoni dai paesi. A Caldana la presentazione del libro di Rossano Pazzagli

 

Nella nostra piccola realtà la Mutuo Soccorso ha iniziato un nuovo operare, muovendo il passo dalla nostra storia, dalle nostre radici, da chi siamo, da quelle tradizioni, che vogliamo valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni, fino alla promozione del nostro territorio, organizzando eventi culturali che possano suscitare anche all’esterno interesse. Perché è bello vivere in un paese che suscita senso di appartenenza, desiderio di restare o di ritornare, interesse in chi non lo conosce.

La nostra comunità difatti è da tempo impegnata ad immaginare una nuova via di sviluppo per il nostro territorio, resa necessaria dal crescente declino e dalla conseguente marginalizzazione iniziata con il decadere del modello di sviluppo basato sull’Industria primaria. Un impegno stimolante e soprattutto necessario che coinvolge tutti gli attori in campo, dalla Politica a noi Cittadini.

Sappiamo tutti che in Italia, dopo la metà del 900, con l’affermarsi del modello di Sviluppo basato sull’industrializzazione e sulla produzione di massa si è sviluppata quella che tutti definiscono la “Società dei consumi”, foriera nel tempo di un vero e proprio esodo verso le Aree urbane. Un continuo crescere di una Società urbana sostanzialmente basata sui consumi e sull’individualismo, mentre il conseguente spopolamento dei nostri paesi ha generato l’abbandono e la marginalizzazione, anche culturale, delle Aree rurali, aree che costituiscono la gran parte del Territorio della Nostra Italia.

La terra è stata abbandonata, i Borghi non più curati ed amati, si è perso il radicamento sociale, si sono disgregate comunità, un sapere collettivo, un senso della vita sociale ricco di cultura e storia. I territori rurali sono stati marginalizzati , a volte isolati, allontanati dalle direttrici dello sviluppo.

Sono cresciuti senza controllo l’intensificazione urbanistica, la distanza sociale, l’indifferenza, il sovrappopolamento urbano, la riduzione dello spazio vitale, la frenesia che travolge le relazioni, l’inquinamento ambientale .

E’ la storia di uno sviluppo da riequilibrare che sembra aver generato più problemi di quanti ne abbia risolti.

Oggi infatti, nella Politica, in chi studia tali processi nelle Università, fin nelle Scuole e nel comune Cittadino, sta maturando la coscienza che abbiamo vissuto un’illusione: che la crescita economica basata sulla “società dei consumi” e sviluppo umano fossero direttamente legati l’un l’altro .

Pertanto un riequilibrio è necessario al fine di recuperare il rapporto tra uomo e uomo, tra uomo e natura.

La riposta sta nell’attingere dal proprio Patrimonio Territoriale, quell’insieme di risorse accumulate nel tempo da un continuo misurarsi con la natura che ha generato saperi, bellezza, rispetto per l’ambiente, senso civico, comunità, il saper lavorare insieme. La risposta sta nella riscoperta e nella valorizzazione delle Aree rurali, nel decongestionare le Aree Urbane e nell’avvicinare e riallacciare questi mondi che oggi appaiono antitetici.

 

Quali nuovi percorsi possono essere intrapresi e quali risorse possono essere messe in campo?

 

Di tutto ciò ne abbiamo parlato e discusso ieri sera, venerdì 6 agosto, in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Rossano Pazzagli nell’ambito di una iniziativa intitolata “Parole e suoni dai paesi” e organizzata dall’Associazione Mutuo Soccorso di Caldana. A dialogare con l’autore è stato Claudio Saragosa, docente di urbanistica all’Università di Firenze e Assessore al Territorio del Comune di Gavorrano accompagnato da canzoni e brani musicali del duo “I Terraticanti” formato dalla cantante Letizia Papi e dal chitarrista Marco Franci.

“Un Paese di paesi. Luoghi e voci dell’Italia interna” (edizioni ETS), racconta paesi ed esperienze dell’Italia rurale, in particolare la Toscana e il Molise. Tra gli Appennini e la Maremma ci sono paesi e paesaggi, risorse che rappresentano la parte del territorio italiano marginalizzata dal processo di sviluppo e che ora, nell’orizzonte della crisi che attanaglia il nostro tempo, attende una rinascita. Un’altra Italia, ingiustamente definita “minore”, che contiene risorse diffuse, ricchezze e bellezze utili per l’intera società, descritta con l’obiettivo di riabitare i paesi, luoghi più sani e ambiti privilegiati per nuove forme di economia e per un corretto rapporto tra uomo e ambiente.

Rossano Pazzagli insegna Storia del territorio e dell’ambiente all’Università del Molise. Esponente della Società dei Territorialisti, è stato direttore dell’Istituto di Ricerca sul Territorio e l’Ambiente “Leonardo” di Pisa, dirige la Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” presso l’Istituto Alcide Cervi.

 

Info e indice qua

 

Associazione "Società di Mutuo Soccorso" di Caldana.