Processione del Corpus Domini

13 giugno 1971
13 giugno 1971

Tradizionalmente la processione si faceva il giovedì della solennità del Corpus Domini a mezzogiorno. Per un certo periodo, poi, quando la solennità venne spostata alla domenica se ne facevan due: il giovedì e la “ritornata” la domenica.

Oggi è rimasta una sola processione che fino a pochi anni fa si faceva la domenica a mezzogiorno; attualmente si fa la sera della vigilia alle ore 21.

La processione ha inizio dopo la S. Messa ed è aperta dalla vela processionale portata da tre uomini in cappa bianca della confraternita di S. Antonio e dell’Immacolata che aveva sede nell'oratorio di S. Antonio. La vela antica fu donata dalle famiglie Maiani e Vannucci e risaliva a fine '800: l'attuale è stata rifatta nel 2005 e donata ancora dalla famiglia Maiani.

La stessa vela aprì a Grosseto la processione dell'anno santo del 1950.

Dopo la vela vengono i bambini e le donne in due file e nel mezzo gli stendardi delle altre confraternite e gruppi di preghiera: lo stendardo della Madonna e della Parrocchia son portati, di solito, dalle giovani o da alcune donne.

Vengono poi i chierichetti con il turibolo fumigante, il sacerdote rivestito del piviale e con il velo omerale, con in mano l'ostensorio con il Santissimo Sacramento. Il sacerdote procede sotto il baldacchino, portato da quattro uomini in cappa bianca.

Il baldacchino è circondato da bambini vestiti da angioletti che spargono in terra petali di fiori (generalmente sono i bambini del locale asilo delle suore di S. Anna). Dietro chiudono gli uomini.

Durante la processione si cantano Inni eucaristici e si alternano preghiere, mentre il doppio delle campane crea un'atmosfera di solennità e di festa.

Le finestre delle case vengono addobbate con gli arazzi oppure con coperte o tovaglie di trina o a “trataglio”, fatte dalle preziose mani delle donne caldanesi.

Lungo la strada si spargono i petali di fiori, sopratutto della ginestra (che in questo periodo è fiorita). Nel passato si facevano (e ancora qualcuno li fa) i “cerchi”: in Borgo, in Caldana vecchia e al Convento.

Nei cerchi si disegnavano con i fiori vari simboli eucaristici.

Dopo che la processione è rientrata in chiesa si raccolgono i fiori calpestati dal passaggio di Gesù Eucarestia e si portano in campagna come benedizione.

Essere Chiesa Oggi

Foglietto settimanale formativo e informativo della parrocchia di S. Biagio

22 maggio 2017

Essere Chiesa Oggi n. 38 22 maggio 2017
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Messaggio Pasqua 2017

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